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🎙️ Fabregas: “Foto di me in aereo? Riguardavo la partita. Su Da Cunha al Marsiglia non so niente. Morata e Addai…”

Fabregas, tecnico del Como, ha presentato la sfida con il Torino. Queste le sue parole, riportate da fantacalcio.it:

“La foto di me in aereo? Come tutti gli allenatori del mondo riguardavo la partita, per le giocate offensive e difensive. Abbiamo software e applicazioni che ti agevolano, per capire cosa si può fare meglio e cosa è stato fatto bene. Mi piace comunque che ognuno la guardi alla sua maniera, sapendo cosa abbiamo preparato per quella partita. Poi di notte non posso dormire, tutte le giocate successe in partita sono fresche nella testa. Una cosa che mi fa divertire, mi piace quel momento in cui mi siedo da solo ad analizzare”.

“Ci sono tante dinamiche. Ci sono tante situazioni, noi non abbiamo tanti giocatori. Solo Perrone e Butez hanno giocato quasi tutte le partite. Da Cunha alcune volte l’abbiamo tolto, Nico Paz tolto a gara in corso con l’Udinese. Sergi Roberto è entrato alcune volte, anche Posch. Per il tipo di partita che mi aspettavo pensavo che quel modo di giocare con 5 centrocampisti a rotazione si capiscono, si intendono. Mi piace molto, non dà riferimento all’altra squadra. Questo non vuol dire che non si giocherà più con un attaccante. Studiamo dinamiche e le analizziamo, proviamo a prendere la scelta giusta per la partita. Vediamo nel futuro se lo ripeteremo.

Quando fai le cose perché hai vinto e perso e cambi tanto, dopo di partita in partita non sai mai che fare. Quando hai una consistenza… l’idea è sempre la stessa comunque. Le rotazioni possono cambiare, alcune volte terzino dentro e fuori. La gente vuole che si vada a casa dell’Inter e della Roma e si cambi, ma la gente non vede. Io sono convinto che se mi dai questa squadra, rimane così, i prossimi 2 anni possiamo diventare qualcosa di importante. Quando si cambia struttura, allenatore, con un’altra idea… impossibile avere successo nella vita. Per questo provo a mantenere una stabilità emozionale, di quello che si fa qua”. 

La coesistenza di Baturina e Nico Paz. “Sì e no. Alla fine il calcio, giorno dopo giorno, ti permette di trovare una soluzione. Lui è in una forma buonissima, serve tempo per creare alternativa e fiducia. Per capire cosa fare, se gioca in una posizione dove non ha giocato tanto, se gioca da mezzala come Da Cunha. Adesso calma, attenzione, lavorare. È un giocatore molto intelligente, è ad un livello alto e aiuta molto la squadra. Corre, è intelligente, vuole dimostrare e fare bene. Tutti gli vogliono bene, sta aiutando la squadra e questo per me è la cosa più importante. Dopo metterli a posto sarà più semplice. Ha fatto 15 presenze, alcune volte gioca di più e altre meno, piano piano sta trovando il suo spazio. Nella vita non c’è pazienza, per niente, ma io ce l’ho”.

La situazione degli infortunati. “Tutti sono disponibili, Addai rientra ma in panchina. Morata ha tanta voglia di tornare ma dobbiamo stare attenti, Diao ancora manca un po’… ha fatto qualche corsa fuori. Morata e Addai invece sono molto vicini a rientrare”.

Il Marsiglia su Da Cunha. “Io non so niente, a me non è arrivato niente di questo. Lo vedo solo giocare ad un altissimo livello, non ce ne sono tanti forti come lui. Non posso alimentare una cosa che non esiste. Ognuno fa la sua vita privata, a me non è arrivato niente”.

By Pasquale Ucciero

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