Davide Torchia, noto agente di Daniele Rugani, nell’ultima intervista rilasciata ha fatto chiarezza su numerosi punti riguardanti il suo assistito. Riprendiamo le sue parole da TMW:
“Quello che posso dire è che non è stata assolutamente una trattativa last minute, è partita i primi di gennaio, almeno un paio di settimane prima che si concludesse. Ci hanno chiamato dalla Fiorentina per sapere come stesse il ragazzo e quali fossero le condizioni, poi siamo andati avanti per trovare la formula giusta del trasferimento. La Fiorentina è un club di grande tradizione, molto all’avanguardia, che vuole rimettersi in sesto.
Era sulla bocca di tutti che Paratici a inizio febbraio sarebbe approdato alla Fiorentina. Il calcio è fatto di uomini e sicuramente è stato un fattore importante anche la possibilità di poter tornare a lavorare con lui, oltre a tutti gli altri dirigenti del club gigliato.
Daniele era già sulla via del recupero, non completamente recuperato, ma tutti lo sapevamo fin dall’inizio. Non è arrivato totalmente recuperato, ma solo perché per certe tematiche muscolari bisogna stare attenti: meglio evitare di farlo giocare una partita in più e perderlo per due mesi. Ha lavorato molto in questi giorni, si è allenato anche domenica e sarà col gruppo penso da questa settimana.
Non parlerei né di esclusione né di aspettativa. Di aspettativa non ne parlo perché, col rispetto che porto per ogni parte coinvolta, abbiamo preso questa decisione perché c’erano difficoltà per tutti. Alle coppe confesso che non ci pensavamo minimamente. Rugani ha scelto la Fiorentina per aiutare la squadra a restare in Serie A. La Fiorentina ha ragionato e, avendo un calciatore in più che poteva essere molto utile per il campionato, ha fatto la sua scelta. Poi, speriamo che in coppa i viola arrivino fino in fondo, ma noi ci siamo presi la responsabilita di venire e salvarci, e vedere anche se si possono mettere le basi dopo la salvezza per un eventuale futuro che ci farebbe molto piacere.
Alla Juve faceva il vertice basso nella difesa a tre, ma non dimentichiamoci che ha giocato nell’Ajax, dove al di là delle chiacchiere ha fatto 24 presenze. Se c’è una squadra che gioca a quattro, alta, quella è proprio l’Ajax. Se non sei adatto, non ci puoi giocare. Rugani ha giocato nella sua vita sempre a 4, mentre a tre faceva il vertice basso nella Juve”.

