L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita con il Napoli. Di seguito le sue parole:
“Le vittorie sono tutte importanti, vanno tutte 3 punti e le partite sono tutte difficili. Le cose che facciamo sono giuste ed è importante la consapevolezza dei giocatori che sono tutti di grande livello. È quella che ti porta a vivere queste partite e far vedere se stessi chi si è, perché si è qui e per chi lo si fa. Per noi e per tutte le persone che ci vogliono bene”.
ATTACCANTE – “David è un calciatore forte, che stasera ci ha fatto vedere anche il fatto di reggere botta a un duello in area. Non ci sono spazi liberi, ma spazi strappati agli avversari, e lui ha strappato. Così come non ci sono tempi di gioco, lui stasera ha fatto un altro gol da attaccante vero, di razza, perché ha conteso una palla in cui il difensore è stato in condizioni di fare fallo o lasciarlo. Poi ci vuole qualcuno come fa Hojlund che prende la palla e la appoggia, quando un attaccante pulisce la palla o va fatta la ricomposizione in area di rigore, e sei sempre un po’ impreciso in questi casi correndo verso la porta. Ci mancherebbe uno così. McKennie è un attaccante centrale perfetto, si trova su ogni pallone, sa dove è, salta di testa, attacca la profondità. Gioca per farsi dire bravo e prendere risultati, ma non per farsi dire poverino. Lui prende decisioni. Abbiamo anche lui oltre Openda e David”.
LA PARTITA – “Secondo me è stata tutta la partita nello stesso modo, una partita aperta sempre e quando non concretizzi nelle situazioni è sempre difficile. Da qualsiasi episodio può venire fuori l’inaspettato. Quello che diventa fondamentale è che hanno fatto tutto allo tesso modo, la ricerca era andare a pressare. Bremer è stato fortissimo nell’uno contro uno con Hojlund a campo aperto, quando è così con la squadra che in tutto il campo a duellare diventa difficile”.

