A poche ore dalla decisione del Ministero dell’Interno di vietare le trasferte ai tifosi di Napoli e Lazio sino a fine stagione a seguito dei recenti scontri sull’A1, un altro bruttissimo episodio vede protagonisti in negativo degli pseudo sostenitori partenopei.
Incidenti ieri sera a #Napoli dopo la partita di Champions tra gli azzurri e il Chelsea.
Nella zona dei “baretti” di Chiaia un gruppi di ultras teppisti ha assaltato un pub in via Bisignano dove i tifosi inglesi si erano recati a bere. Una vergogna assoluta. pic.twitter.com/kntcrhtae2— AreaNapoli.it (@areanapoliit) January 29, 2026
Come si evince dalle immagini, infatti, alcuni ultras (o, per meglio dire, teppisti) azzurri hanno letteralmente assaltato un pub sito nella zona dei “baretti” di Via Bisignano presso cui alcuni omologhi del Chelsea si erano recati a bere dopo il 2-3 dei Blues al Maradona.
L’antefatto
Già nelle ore antecedenti alla partita si erano registrate fortissime tensioni tra le tifoserie che avevano portato anche al ferimento – e successivo ricovero in ospedale – di due sostenitori londinesi, seppur alla fine risultati non in pericolo di vita e in condizioni fortunatamente non gravi.
“Il club è a conoscenza dell’incidente avvenuto martedì sera a Napoli. Due tifosi sono ricoverati in ospedale, avendo riportato ferite non gravi. Il club desidera ricordare a tutti i tifosi di prestare la massima attenzione durante la permanenza in città e di seguire le raccomandazioni fornite in vista della partita” – il relativo comunicato dei Blues.
Il tutto aveva spinto anche il Prefetto a lanciare un appello al fine di scongiurare che la situazione degenerasse totalmente nel post-partita: parole che, purtroppo, col senno di poi non sono risultate sufficienti. Violenza, sprange, vetrine rotte e caos totale: scene davvero tristi e alle quali non vorremmo mai assistere prima e dopo una sana scorpacciata di calcio come quella di ieri.

