L’ex ds del Napoli Mauro Meluso ha rilasciato un’intervista a Gianlucadimarzio.com a margine di una lezione al corso di match analyst.
“Difficile dire se io sia riuscito o meno a sfruttare la chance a Napoli ma va detto che era una situazione complicata, dopo uno scudetto e una stagione supergloriosa. Fu difficile impormi come ero abituato a fare. Ricordo bene la gestione di tanti momenti vissuti, fu un’annata disgraziata ma al presidente De Laurentiis va tutta la mia gratitudine: ho fatto la Champions, ho pranzato con Florentino Perez prima di Real Madrid-Napoli. Sono esperienze indimenticabili.
Ho un po’ di rammarico, perché avrei potuto fare qualcosa in più. Chi avrei voluto prendere? Mi ero prefissato di prendere Sesko per l’attacco. Mentre con Mazzarri volevamo puntare su Theate, che poi non siamo riusciti a prendere. Purtroppo non era facile in una stagione in cui è sempre mancata continuità tecnica. Anche per queste difficoltà, non tutte le sue operazioni diedero immediatamente i loro frutti: “Natan fu un’intuizione di Maurizio Micheli e quando io arrivai erano già abbastanza avanti nella trattativa, ma la sottoscrissi a 360 gradi, perché questo ragazzo aveva potenzialità enormi. Caratterialmente era un po’ timido e aveva bisogno di tempo per esprimersi.

