L’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa presentando la gara contro la Lazio in programma nella giornata di domani.
Queste le sue dichiarazioni: Ci fa un commento sul rinnovo di Yildiz?
“Siamo tutti in giacca e cravatta perché è un giorno importante. È significativo per le intenzioni di questo club”.
Come stanno gli infortunati?
“Yildiz è a disposizione, ha fatto tutto l’allenamento in gruppo. Conceicao e Kelly hanno fatto a parte, valutiamoli domani”.
Avete parlato anche del suo rinnovo?
“Secondo me è giusto non mettere pressione alla cosa, anche la società deve fare le sue valutazioni. Quando avrò dimostrato di meritarlo come Yildiz – se ci riuscirà – allora sarà possibile. Ma ora siamo tutti concentrati sul presente. Ci sono tante partite e le opinioni possono cambiare, facciamo le cose con calma. Con John Elkann parlo spesso, lo sento molto vicino”.
Fare sempre prestazione incoraggia anche se si perde? O preoccupa?
“Com’è che dite voi, risultatisti e giochisti? In mezzo ci sono gli equilibristi… Secondo me è facile: più hai la palla più decidi le tue sorti. Se domani lasci palla alla Lazio di Sarri gli concedi di fare il loro gioco. Per quanto riguarda noi ci sono partite che ti lasciano un po’ incompleto, è vero, ma noi vogliamo fare quel gioco e tenere la palla; ma deve essere un sistema liquido, non c’è un solo comportamento, si valuta di volta in volta”.
Tornando su Yildiz: cosa vuol dire avere un leader di 20 anni?
“Dà forza a tutta la squadra. È importante quanto fa brillare la squadra, quanto riesce a stare collegato alla squadra e influenzarla. Yildiz ha lo strappo, l’uno contro uno fulminante. Con uno così ti trovi a giocare in superiorità, visto che salta quasi sempre l’uomo. Yildiz è veramente tanta roba. La sua età? Ha avuto ottimi insegnamenti: è solare e sorridente, e questo fa parte della cultura e della sua famiglia”.
Che idea si è fatto di Boga e Holm? Boga è solo un vice Yildiz?
“Due giocatori forti. Ci possono dare una mano. Boga ha delle caratteristiche e parte dalla posizione di Yildiz, ma sa stare e si sa comportare bene anche in altri luoghi. Ha sensibilità palla al piede, anche lui sa saltare l’uomo. Queste qualità, messe in un contesto che funziona, sono adattabili anche in più ruoli. Holm lo conosco da tempo, ha giocato allo Spezia e lì vado spesso. Mi aveva già colpito da tempo, poi ha avuto una bella crescita con un bell’allenatore come Italiano”.
Nel futuro si aspetta altri colpi per costruire una grande Juve?
“Penso che una delle migliori qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare i calciatori (ride, ndr). Ci vogliono calciatori forti, che abbiano personalità. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma poi è il livello dei calciatori che determina i risultati di un club. Dovessi essere io l’allenatore, cercheremo con la società di inserire dei calciatori che migliorino la squadra, evitando investimenti inutili”.

