Santiago Gimenez, intervistato da ESPN Mexico, ha riconosciuto di non aver rispettato, finora, le aspettative del club e dei tifosi, ma ha sempre percepito la fiducia della società. Queste le sue parole, riportate da Sky Sport:
“Devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni sportive che avrei voluto, non ho dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando mi hanno criticato, e questo lo apprezzo molto. Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, mi fa venire la pelle d’oca. Rappresentare la loro maglia è un grande onore per me.I sogni diventano realtà e apprezzo molto il fatto che si fidino di me, perché personalmente non ho mai avuto grandi prestazioni sportive”.
Il numero 7 rossonero è ormai ai box da fine ottobre per un problema alla caviglia, che ha portato ad un’operazione che lo terrà fuori fino ad aprile. O almeno, così dicono i report medici, dato che il Bebote è apparso molto fiducioso sulle sue condizioni fisiche: “La mia caviglia è sistemata, preparatevi!”. L’obiettivo di Gimenez, che dovrebbe tornare in campo ad aprile, rimangono i Mondiali estivi in Usa, Canada e proprio nel suo Messico.
Spostandosi fuori dal campo, Gimenez ha raccontato del legame forte che è nato con Luka Modric, al Milan dalla scorsa estate. “Luka è il mio vicino. Abbiamo condiviso momenti davvero belli perché parla spagnolo e, cosa ancora più importante, abita accanto a me. Un aneddoto interessante è che è venuto a casa mia, ha bussato alla porta e ha chiesto il lettino per i massaggi. È venuto anche il suo fisioterapista; sapeva che ce l’avevo, e quando me l’ha chiesto, ero con la mia famiglia, e tutti volevano una foto. Ha chiacchierato con loro; è un bravo ragazzo. Come persona, è ancora meglio. Mi ha aiutato molto; ha molta esperienza, è un grande leader ed è un grande giocatore di squadra”, ha confessato l’attaccante messicano.

