Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, è intervenuto a margine della presentazione del libro “L’ultima danza di Maradona”: “Da bambino seguivo la Juventus e il mio idolo era Sivori. Era il calciatore che tutti cercavamo di imitare. È difficile dire chi è il giocatore più forte in assoluto, prima si vedevamo di meno. C’erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione. A Roma le dimensioni sono diverse, una città molto grande con una percentuale un po’ laziale e molto romanista. C’è un’identificazione nella città ed è difficile da trovare da altre parti. Se vai a Milano posso essere anche in un’altra grande metropoli. È un attaccamento diverso. A me hanno sempre detto che a Roma non si può fare calcio perché è difficile, ma non sono d’accordo. Abbiamo vissuto dei momenti positivi, non so quando andrà peggio e forse diventerà più difficile con l’ambiente”.
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