Il mercato della Lazio è stato comunque molto movimentato. I biancocelesti, per numero di trasferimenti, spesa e soprattutto incassi, sono stati per distacco i più attivi della Serie A, dopo il blocco estivo, nella sessione invernale chiusa ufficialmente ieri.
C’è poi un dato numerico, che racconta meglio di altri il calciomercato della Lazio. I 59,7 milioni di euro al capitolo entrate, secondo Calcio e Finanza, sono da tradurre in plusvalenze per oltre 43 milioni di euro. È un risultato che sfiora il record dell’era Claudio Lotito, fissato per il momento nella stagione 2017/2018 a 63,7 milioni di euro.
Inoltre, considerando l’impatto economico complessivo – cioè ammortamenti e risparmio sugli stipendi oltre alle plusvalenze -, gennaio 2026 ha comportato per la Lazio un effetto positivo di oltre 46 milioni di euro. Un risanamento vero e proprio, nonostante lo stesso Lotito, dopo la notizia del blocco del mercato, abbia messo spesso nel mirino le regole federali, parlando di “indice di stupidità” al posto di liquidità.
Inutile sottolineare come, a questi risultati economici, si accompagni un percorso tecnico totalmente inverso: sono partiti titolari navigati come Vecino, Guendouzi e Castellanos, per fare spazio a belle speranze come Taylor, Ratkov e Maldini. Lo riprende TMW

