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💥 Spalletti SHOW: “Rigore Cabal? Ecco cosa penso…” Poi 💋 alla giornalista: “Questo è contatto?”

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della partita con la Lazio. Di seguito le sue parole:

“Colpa delle richieste che gli si fanno, durante questo periodo ho sempre chiesto che ogni palla non dobbiamo buttarla via e dobbiamo cercare anche a uscire sotto pressione. Bisogna alzare il lviello del calcio, inquietante queste situazioni bisogna anche vedere il livello di pericolo. Un errore si può fare, Locatelli fino a questo momento è stato uno dei migliori come rendimento. Una palla persa non può andare a precludere qualcuno, sennò andiamo a vedere anche altro. Quello che bisogna portarci dietro è la prestazione della squadra, chiaro che poi quando si alza il ritmo e si cerca di ribaltare un risultato non bisogna tradurre tutto in frenesia. Bisogna capire come giocare con il pallone, senza fare confusione. Anche stasera siamo stati bravissimi però ci sono molte azioni che potevamo portarle in fondo invece poi questo alzare il ritmo e il livello lo facciamo debordare in quella che è un po’ di confusione. Bisogna vivere nelle pressioni, è quello il momento bello, dove devi ribaltare il risultato di 2-0, in un tempo che non è stato per come l’abbiamo giocato. Lì si vede se sei a un livelo top, noi dobbiamo vivere bene lì dentro. Quella è la cosa che ci dà soddisfazione e che ci mette alla prova di se meritiamo di stare a questo livello o no. È come si gestisce queste emozioni qui, personalità è avere la lucidità di ragionare a fare la differenza. Hanno giocato una grande partita e hanno ribaltato un risultato difficile”.

IL GOL ANNULLATO E IL POSSIBILE FALLO SU CABAL – “Quello è una cosa che naturalmente il direttore di gara può andare a interpretare come vuole, il difensore commette un gesto imprudente, perché in quel caso il difensore qualsiasi cosa colpisce dà la possibilità di interpresatzone. Sono episodi che capitano, va a colpire un giocatore che fa la sua corsa, è un gesto imprudente, ma io allargherei il discorso, lo farei più completo”.

GLI ARBITRI – “Ormai si va tutti a protestare su quelle che sono le regole che ci sono, ma c’è sempre un’interpretazione. La pressione dello step on foot o il fallo di mano, c’è sempre da dover valutare la situazione. Non è che si possa generalizzare, quello che è il discorso è che anche stasera eravamo 22 più uno, quello non professionista è l’arbitro. va fatta una riforma che mette a posto anche loro, sono importanti, sono gli unici precari di tutto lo stadio. Devono essere professionisti, tutti. È troppo importante, poi si va sempre a parlare di questo, ma io non voglio farlo. L’altra sera Abisso ha fatto bene perché la regola dice che se prendi la palla di mano è rigore. Magari non se ne accorge nessuno. È la rigidità che non va bene”. 

Spalletti si è così soffermato sul ruolo dell’arbitro, ma anche su come si tenda a basarsi sempre (e solo) sulle regole, senza troppa interpretazione. Il tecnico della Juventus ha baciato sulla spalla la giornalista di DAZN, Federica Zille, per cercare di far capire i il concetto di contatto normale o impatto, un colpo:

“Contatto, questo è un contatto o è un impatto. La difficoltà ci sarà sempre quando si creano delle regole. Fallo di mano tutti i rigori? Ma come…Il Var ha possibilità di valutare, se è fatto così che è tutti rigori quello di stasera lo è. Lui la palla dentro lo ha data per l’uno-due. La cosa che non va ben è che l’unico non professionista è l’arbitro, lui va a casa a pensare altre cose e avkutare se il prossimo anno farà ancora l’arbitro e che situazione ha. Questo crea uno squilibrio”.

By Fabio Tognini

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