Arrivato al Como solamente lo scorso gennaio, Butez ha raccontato cosa l’abbia spinto a lasciare nel bel mezzo della stagione il Royal Antwerp. Queste le sue parole ai microfoni ufficiali del club, riprese da TMW:
“Il mio trasferimento in un altro paese è andato bene. Avevo bisogno di un cambio di scenario, di ambiente, di scoprire una nuova cultura, anche se vicina a quella francese. Io e la mia famiglia avevamo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo e quale posto migliore del Lago di Como per crescere sia come famiglia sia calcisticamente dentro un progetto sportivo entusiasmante. Per me è stata una vera opportunità poter partire verso la novità”.
Il suo passato nelle giovanili del Lilla, prima di approdare in Belgio, lo ricorda benissimo: “Gli anni in Francia sono stati molto importanti per la mia crescita, anche perché a Lille ho trascorso dagli 8 ai 21 anni. E’ stato un periodo caratterizzato da tanto apprendimento e molti momenti importanti, nelle giovanili e attraverso incontri cruciali durante la mia carriera. A Lille ho incontrato persone con cui sono ancora in contatto oggi, perché mi hanno aiutato a diventare il calciatore e l’uomo che sono adesso”.
Due tappe di carriera differenti, come ha spiegato il francese di 30 anni: “Il passaggio dalla Francia al Belgio è stato molto naturale, era importante per me giocare da numero uno in prima squadra. È stata una vera opportunità restare vicino alla Francia e poter giocare, a 22 anni, nella prima divisione belga. Ho imparato molto”.
“Dal punto di vista sportivo è stato un percorso di apprendimento molto veloce che mi serve tutt’oggi. Ci sono stati momenti piuttosto difficili in cui ho vissuto tante cose: errori, un cartellino rosso, sbagliare sul campo. Questa esperienza oggi mi permette di essere più forte, sapere affrontare mentalmente le partite con più tranquillità e serenità e saper gestire bene i momenti difficili”.

